Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

Consigli in ordine sparso sulla foto di ritratto in sala posa3 min read

Jessica Granato (Book) - Foto di Alessandro Mallamaci

Jessica Granato (Book) – Foto di Alessandro Mallamaci

Ecco una serie di consigli per evitare gli errori

più comuni commessi durante le prime sessioni di ritratto in sala posa:

  • Attenzione allo sfondo (e a non “perdervi” il fondale).
  • State calmi e componete con la massima serenità prima di scattare (lo spazio eccessivo sopra la testa o i piedi “tagliati ma di poco” non vanno bene).
  • Dopo che scegliete un’inquadratura e una posa buone, non limitatevi ad un solo scatto, fatene anche 10 se serve, avrete modo di selezionarle dopo, ma avrete molte più chance. Anche perché nella foto di ritratto non sono sufficienti la composizione, l’esposizione, il bianco, ecc. Serve che il soggetto venga bene, con gli occhi aperti, senza una smorfia, senza tensioni muscolari, ecc.
  • In generale evitate le tensioni muscolari, se il soggetto non si rilassa… chiedetegli di farlo! Magari scherzateci se è il caso, anche un solo muscolo rigido sul viso, rovina lo scatto.
  • Evitate le “pieghe” della pelle e tutte le pose innaturali.
  • Il bello delle macchine digitali (e qui scrivo un’eresia) è che potete vedere subito il risultato. Non è ammissibile produrre 10 scatti sovraesposti di fila!!!
  • Regola base: premo a metà il pulsante di scatto per mettere a fuoco (in genere sull’occhio in luce), poi tenendo premuto mi sposto per comporre, infine porto giù il dito e scatto.
  • Fate in modo che almeno un occhio sia sempre in luce. Se il soggetto non “sente” la luce (e capita 10 volte su 10) spiegategli voi da che parte guardare o girarsi.
  • Studiate il viso della persona che state fotografando, fermatevi ad osservarlo, riguardate gli scatti già fatti per capire come rende bene quel volto. Il trucco non è stravolgere un viso in Photoshop, ma fare uno scatto che lo valorizzi o meglio NON fare uno scatto che ne metta in luce i difetti. Es: se la mascella di una ragazza è “prepotente” copritela coi capelli e non fate ruotare il viso col mento in avanti al soggetto, se il naso è brutto niente profili, se il viso non è magro niente frontali e così via.
  • Cercate di creare sintonia con la persona ritratta… non scattate a caso, guidatela voi verso pose “buone” e fate in modo che mantenga la posa fin quando fa comodo a voi. se si sposta chiedetele chiaramente di riassumere la posa di un attimo prima.
  • Attenzione alle dita davanti al viso e al viso appoggiato sulla mano che spesso non funziona.
  • La luce dura devasta i volti. Se decidete di non usare diffusori deve essere per una giusta causa!
  • Non ruotate la camera se non ce n’è davvero bisogno. La composizione 9 volte su 10 è rovinata se usate un’inquadratura diagonale.
  • Se state realizzando un book è bene che la selezione finale di scatti comprenda 2 o 3 scatti per ogni “tipologia di inquadratura”. Quindi primo piano, mezzo busto, figura intera, ecc. Possibilmente fate cambiare anche trucco e piega oltre che vestiti al soggetto, in modo da ottenere una buona varietà. Se avete a che fare con una ragazza fatela partire da una base leggera di trucco e poi fateglielo risistemare di tanto in tanto e magari rinforzare. Se parte con i capelli lisci, verso la fine fatele mettere il gel e così via.
  • NON SCHIACCIATE IL VOSTRO SOGGETTO! Se siete più alti dovete abbassarvi! Ma anche se siete alti un metro e venti, ma sufficientemente distanti dal soggetto potreste schiacciarlo! Abbassatevi sempre (a meno che non sentiate l’esigenza di fare diversamente). A meno che non vogliate costruire qualcosa di particolare cercate di lavorare con la lente del vostro obiettivo parallela al corpo del soggetto. Al limite posizionatevi più in basso così slanciate il soggetto. Pensate ad alcune foto del duce ad esempio.

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