Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

Sul paesaggio sublime

Inland sea, Dwejra - ©Alessandro Mallamaci - Malta 2017

Inland sea, Dwejra – ©Alessandro Mallamaci – Malta 2017

Certo, per capirlo dobbiamo liberarci dal luogo comune che pensa che sia solo il bel paesaggio, il paesaggio pittoresco, sublime o idilliaco. Se c’è una convinzione forte che è emersa dalla recente riflessione sul paesaggio, essa va in senso nettamente contrario. Il paesaggio non è il solo paesaggio pregevole e salvaguardato, quello che ci piace e in cui ameremmo vivere. È paesaggio anche un territorio sconciato e inquinato dall’abusivismo, rovinato da insediamenti industriali, bruttato da cave o discariche. Non è paesaggio solo il Chianti o la Costiera Amalfitana, ma anche l’entroterra tra la laguna di Venezia e Mestre, trasformato in insediamento industriale, o certa pianura veneta invasa dai capannoni, o la distesa infinita di brutte casette nella piana del Vesuvio.
Paolo D’Angelo

Scopri il workshop di fotografia di paesaggio Urban Landscape.


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Commenti

2 pensieri su “Sul paesaggio sublime

  1. Trovo interessantissimi gli articoli sulla fotografia di paesaggio. Ho trovato molti spunti di approfondimento. Grazie! Verrei volentieri al workshop Urban Landscape presso l’Accademia Leica, ma purtroppo per diversi motivi non posso. Chissà se lo rifarà un’ altra volta? Cari saluti dalla Svizzera!

    • Gentile Diana, mi scuso per la risposta tardiva ma ho letto solo adesso questo commento. Grazie mille per il tuo apprezzamento! Il prossimo workshop sarà a Bologna il 2 e 3 febbraio 🙂

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