Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

Mea culpa!

Arles 2017 © Alessandro Mallamaci

Lo so, lo so, è colpa mia: non scrivo post da un mese ma l’estate è stata davvero intensa. Tutto è iniziato Continua a leggere

Flash o luce naturale?

Javier Edgardo Girotto durante una pausa dopo il sound check Teatro Garden, Cosenza - (c) Alessandro Mallamaci 2006

Javier Edgardo Girotto durante una pausa dopo il sound check Teatro Garden, Cosenza – (c) Alessandro Mallamaci 2006

In un post successivo intendo fare un sunto di alcuni schemi di luce molto utili in sala posa. Non si tratta di regole alle quali attenersi in maniera rigida ma piuttosto di un insieme di soluzioni “precotte” da personalizzare, frutto delle mie ricerche e delle mie esperienze di ripresa in studio. Faccio questa premessa giusto per far chiarire che non disdegno l’uso di illuminatori in assoluto. Tuttavia se avete letto il mio post dal titolo “Zoom o focale fissa?” non vi sarà difficile immaginare il mio punto di vista in merito all’uso del flash. Sempre nell’ottica di “badare all’essenziale” avere un aggeggio in più da gestire stressa non poco e non ci aiuta a concentrarci sulla fotografia. Per altro l’uso del flash non è per niente utile in quesi contesti in cui occorra essere discreti. In quest’ottica avere una focale luminosa e riuscire ad usare anche tempi lunghi torna sicuramente utile. Ad esempio io chiedo a tutti gli studenti dei miei corsi di fotografia di impegnarsi per riuscire a scattare almeno a 1/15 di secondo. E’ naturale che ci siano contesti nei quali per una propria esigenza creativa (o se ci troviamo in un posto in cui non c’è proprio luce) sia necessario l’uso di un illuminatore. Io credo che l’unica regola da rispettare sia che non si deve notare l’utilizzo del flash nello scatto. Il problema che riscontro con maggiore frequenza infatti è il fatto che il flash c’è… e si vede. E’ assolutamento giusto usare il flash, a patto però di saperlo usare.

Celebri fotografi come Paolo Pellegrin (Magnum Photos) e Giulio Di Sturco (VII Agency) usano i flash in un modo illuminate (…). Nessuno di loro sfrutta i flash integrati nei corpi macchina, né monta il flash sulla propria reflex. Il risultato è che la foto sembra assolutamente naturale. Ricordo in particolare una storia di Di Sturco sulla prostituzione minorile in Nepal (cercatela è un lavoro pazzesco). Tra gli scatti ce n’era uno di un dettaglio dei piedi di una di queste ragazze. Il risultato è davvero interessante. Per gli addetti ai lavori probabilmente queste sono banalità ma non tutti conoscono queste tecniche avanzate e in molti pensano che senza flash non si possa fotografare o che l’unico utilizzo possibile di un flash sia quello di un’illuminazione blanda, che magari appiattisce notevolmente lo scatto.

Poi ci sono anche fotografi, magari nei settori moda e pubblicità che hanno fatto diventare un certo modo “sbagliato” di usare il flash, una cifra stilistica, un elemento distintivo… ma questo è un altro discorso.