Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

Requiem

“oggi per me è un giorno molto strano, sto sognando ma mi pare che sia vero, e devo incontrare delle persone che esistono soltanto nel mio ricordo. Oggi è l’ultima domenica di luglio, disse lo Zoppo della Lotteria, la città è deserta, ci saranno almeno quaranta gradi all’ombra, suppongo che sia il giorno più indicato per incontrare persone che esistono soltanto nel ricordo, la sua anima, pardon, il suo Inconscio, avrà un gran daffare in un giorno come questo, le auguro una buona giornata ed una buona sorte.”

Brano tratto da “Requiem” di Antonio Tabucchi

Vieni con me a sederti

Vieni a sederti con me, Lidia, in riva al fiume.
Quietamente fissiamone e impariamo
che la vita passa, e noi non intrecciamo le mani.

Poi pensiamo, bambini adulti, che la vita
passa e non resta, nulla lascia e mai ritorna,
se ne va a un mare molto lontano, vicino al Fato,
più lontano degli dei.

Lasciamoci la mano, perché non vale la pena stancarci.
Sia che godiamo o non godiamo, passiamo come un fiume.
Meglio saper passare silenziosamente
e senza grandi inquietudini.
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