Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

Narciso

Alessandro Mallamaci

“Noi non ci meravigliamo che tu pianga tanto Narciso, perché egli era davvero bellissimo –
Ma era bello Narciso? – disse lo stagno. Chi potrebbe saperlo meglio di te? – risposero le Oreadi.
Ci passava sempre davanti, ma cercava te e si stendeva sulle tue rive e guardava dentro di te e nello specchio delle tue acque specchiava la propria bellezza. – Allora lo stagno rispose: – Ma io amavo Narciso perché, mentre egli se ne stava disteso sulle mie rive e mi guardava, nello specchio dei suoi occhi io vedevo sempre specchiata la mia bellezza” Oscar Wilde

Sulla fotografia intesa come creazione

Paris-Moissy Cramayel I (c) Alessandro Mallamaci 2005

Paris-Moissy Cramayel I (c) Alessandro Mallamaci 2005

Anche se, in un certo senso, la macchina coglie effettivamente la realtà e non si limita ad interpretarla, le fotografie sono un’interpretazione del mondo esattamente quanto i quadri e i disegni.
Susan Sontag

Sul post “Fotografia e selezione della realtà” abbiamo affermato che la fotografia è inevitabilmente una selezione della realtà che abbiamo di fronte. In funzione delle scelte che fa, il fotografo decide cosa selezionare e in che modo. E in fondo questo è uno degli aspetti più affascinanti di quest’arte!
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Negli ultimi tempi, la fotografia è diventata una forma di divertimento diffusa quasi quanto il sesso e il ballo, il che significa che, come quasi tutte le forme d’arte di massa, non è esercitata dai più come arte. È soprattutto un rito sociale, una difesa dall’angoscia e uno strumento di potere.

Ecco cosa scriveva Susan Sontag sul suo libro “Sulla fotografia” nel 1972.

Rileggi il post “Arte e sviluppo tecnologico“.

Fotografia e selezione della realtà

I tamburi della Sila - Puricinella incendiati (c) Alessandro Mallamaci 2005

I tamburi della Sila - Puricinella incendiati (c) Alessandro Mallamaci 2005

Qualche tempo fa ho letto della possibilità di alcune macchine fotografiche compatte di produrre immagini H.D.R. (High Dynamic Range), cioè immagini con una gamma dinamica più ampia rispetto al normale. Quando ho visto dei video realizzati con tecniche H.D.R. grazie all’uso di più corpi macchina (Canon 5D Mark II) ho capito che non mi trovato di fronte ad un fenomeno isolato ma piuttosto ad una moda (speriamo) o forse ad un’evoluzione tecnologica non da poco. Continua a leggere