Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

Il senso dei workshop di fotografia

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Oggi tutto il know how di cui un fotografo ha bisogno è disponibile sulla rete sotto forma di tutorial, blog, seminari on-line (detti e-seminar o webinar). Che senso hanno tutti i corsi e i Workshop di fotografia che vengono organizzati con docenti in carne e ossa?
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Fuji X-T1 in wedding!

Fuji X-T1

Qualche giorno fa l’amico Simone Sapienza, con cui abbiamo condiviso un workshop col mitico Ernesto Bazan, mi ha chiesto una recensione sulla nuova Fuji X-T1. Io, a dire il vero, sono la persona meno adatta a redigere un articolo tecnico su una fotocamera. Personalmente mi baso sulla mia esperienza, sul feeling – che è un aspetto decisamente personale – e sulle mie esigenze. Dal mio punto di vista fotocamere e obiettivi non devono pesare molto (a meno che non si decida di lavorare con una medio formato o con un banco ottico…) e devono essere pratici e versatili. Gli strumenti che utilizzo di una fotocamera sono davvero pochi: a me non serve che la fotocamera abbia la possibilità di fare bracketing o addirittura di impaginare i fotolibri, anche se per altre funzioni, come il wi-fi integrato, ho trovato immediatamente dei risvolti pratici ad esempio in ambito formativo o durante gli eventi. E poi anche Luigi Ghirri consigliava di semplificare l’attrezzatura per concentrarsi sulla fotografia…
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I fotografi di matrimonio sono troppo cari!


Qualche anno fa durante un servizio del TG5 una giornalista ha consigliato alle giovani coppie di sostituire il servizio fotografico con delle macchine usa e getta da lasciare sui tavoli dei propri invitati. È inutile che io esprima il mio pensiero in merito, tuttavia ci tengo a precisare che non è frutto solo di preconcetti o convinzioni personali, bensì anche di esperienza diretta. Continua a leggere

Desaturazione parziale ed effetto acquerello

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© Alessandro Mallamaci

Come spiego ai ragazzi che frequentano i miei corsi di fotografia, desaturare parzialmente una foto ha senso solo se lo si fa con cognizione e per uno scopo preciso (ad esempio come ha fatto Spielberg nel film Schindler’s List). Se lo scopo invece è rendere interessante uno scatto banale credo che sarebbe più sensato cancellare la foto (e poi svuotare il cestino, e qui cito Antonio Manta). Continua a leggere