Sono molto contento di essere diventato un fotografo professionista.
La parola “artista” non mi è mai piaciuta. Troppa gente fa uso delle parole “arte”, “artista” o peggio “nudo artistico”.
La parola “artista” non mi è mai piaciuta. Troppa gente fa uso delle parole “arte”, “artista” o peggio “nudo artistico”.
Credo sempre di più che la fotografia sia un’arte legata profondamente alla vita. La mia fotografia è strettamente connessa alla mia vita, è condizionata dagli incontri che faccio, dai libri che leggo, dai film che guardo.
Il paesaggio è parte integrante della narrazione fotografica. Non ritengo sia appannaggio solo di chi vi si dedica in maniera esclusiva. Personalmente sono convinto del fatto che esistano differenti linguaggi, tutti leciti. Oggi però sembra che l’unica forma del paesaggio sia quella della foto “naturalistica” e della foto ipertecnica col diaframma giusto, il tempo giusto, la…
Mi inchino alla bellezza che non mi appartiene. Qualsiasi aggettivo scolora al cospetto del sublime sguardo sull’istante.
Consiglio a tutti la lettura del libro “Lezioni di fotografia” di Luigi Ghirri edito da Quodlibret Compagnia Extra. Quando noi fotografiamo, vediamo una parte del mondo e un’altra la cancelliamo.