Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

Aria di rinnovamento a Reggio Calabria2 min read

Reggio Calabria © Alessandro Mallamaci 2016

Reggio Calabria © Alessandro Mallamaci 2016

La città di Reggio Calabria sembra vivere un grande fermento in questi giorni: è stato inaugurato il MArRC, il museo che ospita, tra i tanti reperti della Magna Grecia, anche i Bronzi di Riace; durante gli scavi per la costruzione di un parcheggio, sono stati rinvenuti resti del periodo dell’antica Roma; è stato inaugurato il palazzo della cultura in cui sono esposte opere confiscate a Gioacchino Campolo – affiliato alla ‘Ndrangheta – di autori del calibro di Dalì, De Chirico e Ligabue. Peccato che accanto a queste opere d’arte siano state esposte dei falsi (anche la ‘Ndrangheta a volte viene gabbata) ma soprattutto dipinti e fotografie di autori reggini di un livello decisamente differente rispetto a quelle degli autori su citati. Nessuna curatela, nessuna direzione artistica, l’arte sembra essere appannaggio di tutti, ma quando tutto è arte, niente è arte, diceva qualcuno. Immagino che la possibilità di esporre in spazi pubblici possa essere fonte di gratificazione per molti, ma questo cosa ha a che fare con l’arte e con la cultura? Ho paura che in città si continui a fare un uso errato del termine cultura.

Io sogno che le cose possano cambiare, che gli operatori culturali e i politici comincino a confrontarsi con ciò che accade fuori dalla nostra città, che si cerchi davvero la qualità, che i politici non si preoccupino della soddisfazione del loro elettorato ma piuttosto della crescita del livello culturale dei cittadini, anche a costo di fare scelte impopolari. Sogno una città in cui il direttore artistico di un festival d’arte e quello di un festival musicale non espongano, né si esibiscano all’interno del loro stesso festival. Sogno una città in cui si inizino davvero a riconoscere e valorizzare le differenze, in cui da un lato tutti i cittadini trovino i propri interlocutori tra i rappresentanti istituzionali, ma dall’altro gli spazi culturali più importanti della città siano riservati solo a chi ha un curriculum di rilievo. Sogno una città in cui ci si prenda cura di tutti gli eventi che vengono organizzati, selezionando le proposte e occupandosi di ciascuno degli aspetti di un’esposizione con un’idea coerente alla base, partendo dal tema scelto per arrivare fino ai più piccoli aspetti dell’allestimento. Sogno una città.

Leggi anche: La cultura della domenica di Elena Trunfio

Reggio Calabria © Alessandro Mallamaci 2016

Reggio Calabria © Alessandro Mallamaci 2016

Reggio Calabria © Alessandro Mallamaci 2016

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