Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

operaincorso#2 | donne allo specchio1 min read

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Entro al Teatro Biblioteca Quarticciolo a Roma e Maria Luisa mi presenta dicendo: “Lui è Alessandro, farà le foto di scena questa sera”.

A quel punto apro la mia borsa e vi trovo dentro una Fuji X-100s, un piccolo gioiello che però dispone esclusivamente di un grandangolo e questo non è il massimo se in platea c’è il pubblico e tu non puoi muoverti liberamente!

L’idea però mi diverte e accetto la sfida. Imposto la sensibilità a 6400 ISO in modo da poter lavorare con tempi di scatto e diaframmi ragionevoli, imposto la visualizzazione in bianco e nero e inizio a scattare.

D’altro canto la buona notizia è la presenza dell’otturatore centrale nella X-100s, grazie al quale la camera non emette alcun suono in fase di scatto.

Da Angelo Maggio ho appreso da poco che Koudelka chiedeva almeno tre rappresentazioni alle compagnie teatrali per realizzare le foto di scena e alla fine della serata ho pensato che sarebbe estremamente più sensato fotografare in questo modo gli spettacoli piuttosto che stare in mezzo al pubblico con ottiche lunghe, cioè lavorando sul palco assieme agli attori, al fine di abbattere la distanza tipica delle fotografia di scena.

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