Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

The National Wedding Show!2 min read

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Ogni volta che visito fiere legate al mondo del matrimonio ne esco a pezzi. Non tanto per il fatto di dover camminare per ore, quanto per il disordine e la calca. Mi è successo a Reggio Calabria, quando durante una fiera di settore al Palasport si stava disputando una partita di pallavolo (!) e anche a Roma in ben due fiere nelle quali gli espositori praticamente aggredivano i visitatori.

Al National Wedding Show di Londra invece ho avuto un’impressione generale di maggiore ordine e organizzazione. Nel settore della fotografia di cerimonia, la “wedding photography“, la qualità è decisamente alta. Ho visto un paio di professionisti davvero in gamba e altri meno bravi, tuttavia l’impressione generale è stata quella di un livello medio più alto rispetto ai fotografi che espongono sia nelle fiere locali che in quelle capitoline. E mi spiace fare un’affermazione di questo tipo che si traduce di fatto nell’inferiorità dei nostri professionisti rispetto ai londinesi.

Attenzione non voglio generalizzare. Esistono tante eccezioni, tuttavia io faccio riferimento al livello medio di qualità.

Le foto e gli album sono assolutamente semplici e puliti. La fattura degli album e la stampa sono ottime. Nessun fotografo ha esposto copertine in pelle di coccodrillo o tempestate di diamanti 🙂 e tutte le foto erano stampate su carte decisamente belle. In generale c’era anche più coerenza e rigore nella post produzione e nell’impaginato rispetto alle soluzioni a cui siamo abituati. Il punto è proprio questo: un buon album e un buon servizio fotografico non sono composti da mille idee differenti ma piuttosto da uno stile coerente, semplice e lineare.

Rispetto ai costi un aspetto interessante mi è sembrato che molti fotografi si fanno pagare in base al numero di ore di lavoro. Un’idea simile l’avevo avuta io un paio di anni fa offrendo servizi di sole quattro ore ad un costo chiaramente più basso rispetto allo standard. Ho un po’ accantonato quest’idea al momento, perché preferisco seguire le coppie nel miglior modo possibile e perché qui da noi i budget destinati ai matrimoni non sono quelli di Londra, tuttavia sono sempre di più le coppie che pagano personalmente il proprio matrimonio o che non hanno possibilità di spesa elevate. Questo è un modo per avere comunque un servizio fotografico realizzato da un professionista in gamba ma senza spendere troppo (molto meglio che affidare i ricordi di una giornata così importante ad un dilettante o ai propri invitati!).

Bye bye 🙂

www.nationalweddingshow.co.uk

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