Riflessioni in ordine sparso sulla fotografia

Un viaggio tra arte, fotografia e vita

2021: Odissea nello spazio.

Sandro Spadola e Rosellina Amoroso, 2020 – © Alessandro Mallamaci

È difficile descrivere le sensazioni vissute nel 2020. In un certo senso è stato come aver preso parte alla stesura di una sceneggiatura di un film di fantascienza ma la realtà, si sa, a volte supera la fantasia e, a dirla tutta, spesso è proprio la realtà ad essere fonte di ispirazione per scrittori e cineasti. 

L’impressione che ho, in alcuni momenti, è quello di aver vissuto un anno sabbatico. Non l’ho trascorso viaggiando, bensì riscoprendo la gioia della solitudine e dell’isolamento. In effetti, a parte la pandemia, questo è stato un anno di profonde riflessioni e cambiamenti, ancora in corso. Sto attuando una piccola ma importante rivoluzione nel mio lavoro, mettendone in discussione ogni aspetto. Ve ne parlerò in futuro.

Durante il primo lockdown ho organizzato numerosi incontri dedicati alla fotografia, online, alcuni da solo, altri con diversi amici fotografi e curatori che hanno condiviso la propria esperienza professionale (grazie a Filippo Romano, Giorgio Barrera e Claudio Corrivetti, Marina Caneve, Giulia Marchi, Marco Olivotto, Chiara Capodici – trovate le registrazioni sul mio canale YouTube – oltre ad Andrea e Magda, Alfio Manasseri, Giuseppe Andretta, Alessandro Coccimiglio, Denis Curti e Marco Lentini, Davide Atzei e Mattia Colombi – trovate le registrazioni sul canale YouTube di Corsobasedifotografia.it). Inoltre ho partecipato a diversi incontri organizzati da Leica Akademie Italy, come una lezione dedicata a Guido Guidi, se vi fa piacere la trovate qui.

Il 2020 è stato anche l’anno del progetto In the light of you, curato da Giorgio Barrera, date un’occhiata qui.

Al tempo stesso ho lavorato come consulente d’azienda per ottimizzare i flussi di lavoro, formare e gestire le risorse, valutare e dare suggerimenti su come migliorare tutti gli aspetti del business della società che mi ha scelto a questo scopo. Un’esperienza forte ed entusiasmante, in un ambito in cui credo di poter offrire un valido contributo, alla luce degli oltre 10 anni passati a studiare marketing, social mediagestione delle risorse, management… e soprattutto alla luce dei quasi 20 anni di esperienza e dei tanti errori commessi, che mi consentono oggi  di avere una visione estremamente più chiara di come tutti i processi aziendali interagiscano tra di loro, portando a conseguenze positive o negative a seconda dei casi, e di cosa significhi fare impresa nel 2020. Ovviamente sto sintetizzando molto, il discorso meriterebbe una trattazione più ampia e, d’altro canto, in nessun caso si riuscirebbe ad essere esaustivi.

Tra i progetti più interessanti c’è stato quello relativo alla progettazione di un blog: cinesudfotomagazine.com. Ho iniziato dall’analisi di tanti blog già esistenti, sia del medesimo settore che in altri ambiti. Ho progettato lo schema dei contenuti e ne ho sintetizzato anche la forma grafica. In seguito, grazie a un lavoro di squadra con Giovanni Posella di Creadiva Design, le idee hanno assunto una forma ancora più gradevole e funzionale e il progetto è divenuto realtà. Alla fine ho consegnato il prodotto nelle mani del titolare, Francesco Mazza, che ha apportato alcune modifiche necessarie a suo avviso a rendere il magazine più “simile a lui” e lo ha presentato al pubblico il 21 dicembre scorso.

Durante la progettazione del blog mi sono anche dedicato alla creazione di corsi one-to-one di fotografia, coinvolgendo in entrambi gli ambiti molti amici e professionisti di altissimo livello che voglio ringraziare per la loro partecipazione (li cito in ordine sparso e sperando di non scordarne nessuno): Giulia Marchi, Giorgio Barrera, Filippo Romano, Davide Laganà, Giuseppe Andretta, Daniele Melara, Alessandro Coccimiglio, Nicola Buonomo, ognuno dei quali ha portato amore, dedizione e ricchezza a questi due progetti. Ovviamente ringrazio anche tutti gli altri autori già coinvolti in precedenza, con cui ho collaborato in maniera amichevole e produttiva. Grazie a tutti di cuore. Avrei avuto un immenso piacere a continuare a coinvolgere altri amici e sviluppare questi progetti, ma il mio ruolo era proprio quello di dare una forma concreta a un’idea, per poi lasciarla gestire a Cine Sud. Sono davvero contento e mi auguro che il processo appena avviato possa avere un futuro prospero e duraturo.

Un piccolo divertissement è stato un format, realizzato sempre per Cine Sud, in cui io, da ospite curioso qual sono, mi sono cimentato in vere e proprie ficcanasate. Qui trovate il primo di questi esperimenti durante il quale mi sono divertito a montare e smontare obiettivi e fotocamere, provando diverse configurazioni…

Sempre per Cine Sud ho anche tenuto rapporti con diverse case editrici e selezionato diversi titoli per ampliare la loro libreria fotografica.

Il 2020, il 2020, il 2020… in tanti sperano ci lasci in fretta, però per me è stato un anno importantissimo, in cui ho avuto modo di iniziare anche un altro percorso in cui sono un principiante, ma al quale mi dedicherò con tutta la passione che ho in corpo. Si tratta del progetto più complesso della mia vita. Alcuni di voi ne sono a conoscenza, agli altri ne parlerò di persona, appena avremo modo di incontrarci nuovamente.

Compatibilmente con le restrizioni da COVID-19, ho anche continuato con il mio lavoro da fotografo, realizzando servizi per le aziende e per i privati e dedicandomi alla realizzazione di ritratti per scopi vari, da quelli per le campagne politiche, ai ritratti professionali, ai ritratti di famiglia e così via.

Durante il secondo lockdown, tra le altre attività, ho anche tenuto diversi incontri e corsi di fotografia, sia in presenza che online, e ho messo a fuoco che la didattica è la mia più grande passione. Ho continuato a tenere corsi base di fotografia, oltre a un corso di stampa fine art e gestione del colore, il cui risultato è stato quello di fare in modo che i corsisti, al termine di questo percorso, fossero in grado di calibrare il proprio monitor e stampare le proprie fotografie. A mio avviso il risultato di un corso deve essere quello di rendere autonomi gli iscritti. Devo sempre riuscire ad essere chiaro e far fare a chiunque un salto in avanti, non importa quanto ampio, ma nessuno dovrà mai uscire da un mio corso nello stesso modo in cui è entrato, altrimenti avrò fallito il mio compito!

Sono convinto che la condivisione dei saperi e lo studio siano la chiave per la crescita, sia dei singoli che delle comunità.

Spero che possiate mettere in discussione tutta la vostra vita e trovare la forza di cambiare. Il mio desiderio è che le persone che incontro non smettano mai di studiare, di crescere, di evolversi.

Auguro a tutti voi di mettere in atto la vostra personale rivoluzione.


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